GUIDA PRATICA AI PER INGEGNERI

Data:
30 Ottobre 2026

Documento di prima alfabetizzazione: introduce i concetti essenziali per l’Ingegnere che
si avvicina all’Intelligenza Artificiale, senza sostituire l’approfondimento specialistico sui
singoli aspetti normativi. Il contenuto della guida ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non
costituisce consulenza legale. Per i casi concreti è sempre opportuno rivolgersi a
professionisti competenti.

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L’Ingegnere è il professionista che governa
l’Intelligenza Artificiale nell’interesse pubblico,
non il soggetto che ne subisce la regolazione.
La competenza tecnica, il giudizio
professionale, l’etica e la responsabilità
rimangono gli elementi essenziali della
prestazione professionale: sono il valore
dell’Ingegnere che nessun sistema di
Intelligenza Artificiale può sostituire.

Questa guida nasce per offrire agli Ingegneri uno strumento pratico per comprendere e
utilizzare l’Intelligenza Artificiale nell’esercizio della professione, alla luce della normativa
vigente, dei decreti legislativi 9 settembre 2026, n. 160 e 7 ottobre 2026, n. 179, di
adeguamento della normativa nazionale all’AI Act Legge 132/2025, del Regolamento (UE)
2026/1744 — e del Codice Deontologico degli Ingegneri Italiani.
Si rivolge agli iscritti all’Albo, indipendentemente dal settore di appartenenza e dalla modalità
di esercizio della professione, e affronta i principali profili normativi, deontologici e operativi
connessi all’utilizzo dei sistemi di IA.
L’Intelligenza Artificiale è entrata negli studi e nelle imprese di ingegneria più rapidamente
delle competenze necessarie a governarla. Le pagine che seguono servono a colmare questa
distanza: non descrivono una tecnologia, ma il modo corretto di esercitare la professione
quando quella tecnologia entra nel processo di lavoro.
La guida si apre con “IA per gli Ingegneri in 5 minuti”: una mappa dei punti fermi, che
orienta la lettura e mostra quali questioni saranno approfondite. Ogni affermazione contenuta
in quelle pagine trova nei capitoli successivi il fondamento normativo, le conseguenze
pratiche e gli esempi applicativi che ne consentono l’uso concreto. Conoscere i principi non
equivale a saperli applicare: è la lettura completa a fornire gli strumenti per farlo.